Frammento 2

Quella umana è una condizione marziale. Amo indistintamente,
contemporaneamente, simultaneamente, retroattivamente, idealmente.
Mi dispero nel fango delle illusioni, come un maiale che si rotola
nell’impossibilità di evitare un destino di sangue. Senza conoscere
costellazioni, ormai cimiteri spaziali, che i sapienti annotano sui manuali e i
cartai chiamano per nome. Divinamente. Nel buio e nel gelo.
Strappandomi il cuore a morsi. Eppure respiro ancora. Questo il mio supplizio. Scrivere.

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