Frammento 5

Esistere anziché possedere, preferire-condividere-donare invece di conquistare e depredare e ammazzare. L’amore umano è sangue, nient’altro che sangue. Sangue che versi, regali, bevi o lecchi… sempre sangue! Il cuore un bordello in velluto rosso, le sue stanze luride, altre a soqquadro, alcune impolverate poi lucidate. Imbandite per il cenone di Capodanno od infiorate come una camera ardente. In fondo al corridoio d’entrata c’è una cappelletta di mogano dal rosone in alabastro, “serrabile” come facevano i Quiriti col tempio di Giano. Nei mesi di pace, in un anno di guerra. Il coraggio e l’eleganza ci distinguono per merito, ci classificano per valore, ci prezzano per gusto. Un giorno saremo per quanto abbiamo amato. Null’altro conterà, e sarà pesato dalle Deità impossibili. Di tutta la nostra potenza il terrore degli archetipi. Il saggio adora l’intelligenza, l’innocente adora la bontà, l’esploratore adora l’avventura, il sovrano adora il potere, il creatore adora l’opera, il custode adora la generosità, il mago adora l’invisibile, l’eroe adora la giustizia, il ribelle adora la libertà, l’amante adora la passione, il giullare adora l’allegrezza, l’orfano adora l’abbandono. L’abbandono, che scapiglia le chiome equine dell’arte nuda.

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