Canto Primo

Dallo spazio beante, voragine primigenia, fenditura ancestrale, vulva siderale… come una Dea Matriarca dai mille seni od unico possente, adorata, in principio, del villoso elefante la zanna intagliata, germogliò gaia la Terra. E le Deità primordiali, con l’amore tragicamente umano e le indoli sanguinarie, l’alloro, lo zolfo ed il buio seme. Inventato stellante il belcielo […]

Canto Zero

Cantami, dimenticata e innominabile Musa dagli inferi compiti e tratti ma non il viso, d’argento la tua maschera agreste, le vicende di colui che Ulisse ed Enea per mare precedette. Quando il rame era oro e la talassocrazia sopravvissuta al Diluvio imperava sul Mediterraneo. Intercedi presso l’Apollo nero, che gli arcani Capenati e i valenti […]

Frammento 5

Esistere anziché possedere, preferire-condividere-donare invece di conquistare e depredare e ammazzare. L’amore umano è sangue, nient’altro che sangue. Sangue che versi, regali, bevi o lecchi… sempre sangue! Il cuore un bordello in velluto rosso, le sue stanze luride, altre a soqquadro, alcune impolverate poi lucidate. Imbandite per il cenone di Capodanno od infiorate come una […]

Frammento 4

Scrolliamoci di dosso la morale condivisa, una sfida non annunciata. La famiglia che incombe, famelica o assassina. E i precetti religiosi, la Natura non ne possiede. Fisso una candela, il suo lento bruciare. Ci prostra luce e riflette colore senza chiedere nulla in cambio. Non un sospiro, non una parola eppure vive. Consuma vita visibile […]

Frammento 3

Vorremmo tutti puntualmente descrivere i nostri pensieri, eppure vi riusciamo in modo maldestro o di rado poiché non ci è dato farlo coi sensi in dotazione. La carezza ed il cruccio delle dita. I piedi sporchi. Nonostante la scrittura che ci sembra adeguata o più confidente. E la poesia abusata. Per mistificare. Vorremmo fedelmente ascoltare […]

Frammento 2

Quella umana è una condizione marziale. Amo indistintamente, contemporaneamente, simultaneamente, retroattivamente, idealmente. Mi dispero nel fango delle illusioni, come un maiale che si rotola nell’impossibilità di evitare un destino di sangue. Senza conoscere costellazioni, ormai cimiteri spaziali, che i sapienti annotano sui manuali e i cartai chiamano per nome. Divinamente. Nel buio e nel gelo. […]

Frammento 1

La dolcezza è potente, la pietà assassina, la gentilezza autorevole, la generosità vorace, la dipendenza atroce, l’abisso attraente, il pensiero depravato, la passione cieca, l’attesa infetta, la speranza crudele. Il cinismo delle donne risiede tutto nel lusso di poter scegliere. Noi no, mai. Ci suddividiamo in pezzenti. E disperati.