Pubblicati da Sakuranbo

Il paese delle meraviglie in Alice

Grazie ai suoi occhi d’oceano divento marinaio delle stelle Grazie al sole di mezzanotte dei suoi sorrisi mi diverto ad amare. Salutare come frutta sugl’alberi selvatici Audace come uccelli marini in volo Giocosa come un’alba che esplode Generosa come fiori ai tropici o del succo fresco. E’ lei che appartiene al cielo d’una gaia dolcezza […]

Newport Royal

L’imminenza di morire, l’intuizione di dover essere assassinato. Poi l’abisso blu, calato da una fune invisibile oltre il telo mosso di sidro che somiglia a rame fuso. Farmi divorare senza fiatare per calpestare finalmente mondi alieni. Strattonato, medicalmente sedato, costretto e scaraventato dal letto. Paura di non urinare, ventre rigido e perforato dal bisturi. Colazione […]

Assolo

D’oro zecchino l’ingranaggio spaziale, bulloni vernice e grasso consunto. Avvitamento di falene, elezione delle messi, cifra dei parapetti: non basta l’amore, non bastano le parole! La vita, neppure. Resisterò alle stragi prostrando il gozzo nudo, tra conati di vomito e spose in fiamme. Pinte di follia per ogni cortese vanità, che fosse euforico disprezzo che […]

Canto Secondo

Gli amori perduti o donati alla tempesta, offro devotamente a Potnih, la padrona delle fiere nonchè signora delle serpi. Il busto scoperchiato e la sottana ad inciampare i piedi, lerci come il fetore, acido di una strega santificata. Non me ne voglia Sur, il cieco Dio ctonio in capo cinto da pelle di cane. Già […]

Canto Primo

Dallo spazio beante, voragine primigenia, fenditura ancestrale, vulva siderale… come una Dea Matriarca dai mille seni od unico possente, adorata, in principio, del villoso elefante la zanna intagliata, germogliò gaia la Terra. E le Deità primordiali, con l’amore tragicamente umano e le indoli sanguinarie, l’alloro, lo zolfo ed il buio seme. Inventato stellante il belcielo […]

Canto Zero

Cantami, dimenticata e innominabile Musa dagli inferi compiti e tratti ma non il viso, d’argento la tua maschera agreste, le vicende di colui che Ulisse ed Enea per mare precedette. Quando il rame era oro e la talassocrazia sopravvissuta al Diluvio imperava sul Mediterraneo. Intercedi presso l’Apollo nero, che gli arcani Capenati e i valenti […]

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Lavinia incoronata

Pallida vergine, sul mio eneico amore l’ira suicida del regale ed Amatissimo ventre. Tirrenica è purezza, Latina delfina. Quanto rossore in tali gote, s’una figlia col destino più grave della placida vita. Missione fatale da chinare le querce, scenario smisurato da scalzare i canneti. Oh verità lacrimante, ogni memoria ciba fantasia ogni seria altezza un […]

Fotocrazia

[Agonizzanti e desolate stelle, che bagliori gemendo mi esigete solo al mondo] Dal buio grembo che l’universo oscuro include, discendiamo per doglie (di taglio sorto) a l’unica grazia possibile. Severissimo bocciolo sigillato a corolla, su aromi archi, esplode (affiorati dal calice) tinto. Dello scrigno mantello, che la mostruosità dischiude, tessuti colori in volo alla bellezza, […]

Benzedrina

[Finestre al posto delle porte. E viceversa. Rampante arco triplo, a tratteggiare una basilica. Senza croci. Prosecuzione innaturale di piazze elettrificate. Rito pagano, strazio gaudente. E i muti sorrisi. Tuniche, allori: sottoterra. Nel tempo, millenario, di un Impero devastato. Cristianizzato.] “Eccoti.” Anoressizzante, psicostimolante. Arsenica. Improvvisata Duchessa. Delle aurore cacciate e le tenebre recintate. Degli ambulanti, […]

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Didone detronizzata

Non mi restano che questi occhi, profanati come reliquie saccheggiati come anfore. Dentro infierisce un acquazzone ed annega programmato l’abbandono. [Nave nera, prua azzurra, vele d’arancio] La tirannide delle passioni che dissolve la morte nel vento, con una bufera di ginestre. Ode l’orizzonte i singhiozzi bruciarmi la gola? Odono le stelle il pudore dei sandali […]