Moonland
I suoni dei miei pensieri per te sono distorti.
Devo pagare i tuoi silenzi?
Ti allontani ? Io sono stato in ginocchio davanti a te, ti ricordi?
Sei scappata sulla luna.
Ti stringerei così forte che non riusciresti neanche a respirare.
Hai il potere di distruggere il tuo poeta.
Vinceranno i tuoi demoni.
Io ho intrecciato le mie dita con le tue.
Potresti dirmi addio.
Sì, sono io che ti ho cercata pensando di stanarti dalla tua foresta.
Ti ho voluto abbracciare, ho sbagliato, sono stato bene abbracciato a te.
Forse ho voluto io questo gioco da perdente.
Lei cantava “love is a looser game”.
Volevo dormire accanto a te.
Io non ho mai sperato in vita mia, non comincerò ora.
Sei misteriosa, bella e soprattutto la mia Musa.
Finché non pronuncerai. Addio.
Starai ballando sulla luna, così lontana.
Il cielo è buio. Aspetto una nuova tempesta che spinga via ogni ricordo.
Non riuscirò a dimenticarti così facilmente.
Anche quando non ti scrivo ti penso.
Occhi
Forse avrebbero meritato un buio assoluto come cornice.
Splendenti come sono, gemme custodite da un’anima antica,
Userò per te il suono della parola: diaspro.
Dolci come carezze, taglienti come lame d’acciaio affilate,
trascinano i miei occhi verso la visione mistica del tuo corpo.
E mentre appari e scompari come la luna piena tra le nuvole di un cielo capriccioso,
Orfeo e le stelle infuocate assistono i tuoi passi lenti.
Io posso solo restare fermo ad osservarti, mentre tu giochi a santificarmi e poi distruggermi.
La tragedia greca, noi errori in questa società di commedianti.
Ti vorrei nelle notti in cui non riesco a dormire,
avvolto tra lenzuola stropicciate.
Accarezzerei la tua carne, la tua nuca nascosta dai tuoi capelli vorticosi.
Oggi in un giorno Santo, tu evochi in me il desiderio profano.
Io strega ti legherei e ti brucerei nel fuoco della passione.
Sceglierei di fissare i tuoi occhi socchiusi mentre ti sento solo mia.
Poi li vorrei vedere riaprirsi, di luce e dolcezza al mattino, contemplarli mentre la luce del sole li accarezza.
Non abbiamo avuto mai il tempo, per noi non c’è stato spazio.
Questo è il nostro dramma, nella quale si salveranno come naufraghi su un’isola deserta solo i tuoi occhi.








