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My favourite darkness

Intro
[in sottofondo: “in your room” dei Depeche Mode]
Quando entro al Red Diamond la mia maglietta preferita è strappata. Albergavano in me delle sensazioni confuse.
Guardandola negli occhi.
Ed avevi compreso che le mie ferite erano profonde.
Ed abbiamo intrecciato le nostre dita per curarci.
Ed i nostri corpi sono diventati invisibili per gli altri.
Ed i nostri spiriti si sono fusi in un vento potente.
E mi hai abbracciato.
Ed io ti ho chiesto un bacio.
E tu hai risposto di no sfiorando solo le miei labbra.

9 heures
Il tempo si fermerà per ognuno di noi, prima o poi, indaffarati come siamo spesso è un pensiero effimero che circola a tutta velocità sull’autostrada della vita. Ero seduto in macchina, affianco al sedile il nero con il cappuccio ed il viso coperto, e quella pistola puntata verso il mio cervello, nessuna scarica d’adrenalina. Quanto dura un’aggressione a mano armata? Nessuna immagine malinconica o gioiosa della mia precedente vita scorreva nella memoria. La mia vita era ferma in quel solo preciso istante: “spara o non spara?”, forse sarei morto così in maniera poco ortodossa, senza malattie senza incidenti, senza volerlo. Una morte da scrittore frequentatore di posti lugubri ed insidiosi con un profumo ed un gusto Glock .
Il nero non ha sparato, ridiamoci sopra, comunque non avrebbe avuto alcuna importanza. Beata morte, incontriamoci, tra qualche giorno a casa mia o da te come preferisci. La cosa più stupida da fare durante un’aggressione a mano armata subita è difendersi. Ma allora a che serve considerarmi un guerriero se poi non posso almeno tentare una reazione psicofisica?
Come molte volte nella vita ho giocato d’istinto, non avrebbe sparato ne ero certo, quindi mi sono difeso. Il bandito in fuga, la maglietta strappata, la possibilità di continuare a vivere la mia vita, con il piede sull’acceleratore? Vedremo. Tranquillo come se mi fossi fumato un campo di camomilla, ecco la mia paura affiorare dopo, tra prati stellati di follia.
Quella purezza, soccombevano inutili congetture, nutriva ogni luce notturna coi miei sensi intatti. Ho passato due ore confuse tra la vita e la morte, bevendo cocktails allo zenzero. Aspettando la notte più cupa, il centro vero della notte senza stelle, il cielo nuvoloso, opprimente sul mare oscuro circondava il diamante rosso ed io lì immobile riuscivo a muovere passi cadenzati per i gradini che portavano verso un Paradiso senza Dio .

6 heures
Sakuranbo mi ferma mentre salgo le scale parla a voce bassa “quando entra in gioco il denaro o il potere s’innesca una doppia e reciproca violenza fisica e mentale, come se tu conficcassi a lei un coltello nella coscia ed ogni minuto di dolore sopportato aumenta il suo bottino e l’illusione del futuro.”
Io: “ma quel coltello alcune volte è lo strumento per far fondere la curiosità di lei ed il bisogno di comprensione di lui, generando sincerità. Adesso andiamo a divertirci soccorriamo noi stessi e i nostri demoni.”

3 heures
“Forsan et haec olim meminisse iuvabit” VIRGILIO
Facciamoci coraggio, non alzeremo mai gli occhi da terra.
3 passi e 3 secondi, questo bisogna spendere per incrociare lo sguardo degli occhi più potenti dell’universo.

0 heures
[in sottofondo: “True love” dei Radiohead]
Compare e scompare, tra le maglie di una rete scura, una pelle bianca candida come la speranza.
E se gli occhi tradiscono una dolcezza offesa, il suo corpo può da solo cullare e proteggere ogni mio desiderio. Una cascata di capelli neri lunghi come quelli delle streghe nelle favole. Curerà ogni mia ferita ballando scalza tra luci tremanti. Sono vivo, questo conta e lei finisce solo per ricordarmelo sorridendo e stringendomi a se.