Pubblicati da Io

XXVI

Un popolo morto che vive dietro il sipario di uno “stipendiuccio” risicato, precipitate per forza di gravità morale. Lo scudiscio s’imporrebbe, frustata la nuca del contadino arricchito che governa. Invoco la monarchia e l’Impero Austro_Ungarico, e sì, lo scetticismo come nuova, arcana, moderna religione. Quale esempio non v’è chiaro? Seneca ed il tempo? Socrate e […]

XXV

Ecce homo! Una voce provoca un sussulto, un semplice saluto travisato provoca in parte la mia déconcentration, in mente si affollano in un unica orgia kamasutrica: i Farisei, Ponzio Pilato e Mao Tse Tung [Confucio è l’ideatore del manuale delle giovani marmotte]. Ecce homo, amico mio (io non spiego, do solo la mia “2versioni”). Scende […]

XXIV

Chi si accaparra la fama dei morti è avido e molto spesso un ladro, conosco un eroe che rischia la propria vita per amore girando per bordelli. Fatevi da parte, certo, “io non sono la bocca per queste orecchie”, mentre abbandono Oblio di D.F.Wallace (colpa di R. I. P. e di quel suo modo beffardo […]

XXIII

Noi siamo “i cattivi”, la voce preferita dalla notte resta il silenzio, il linguaggio preferito tra i nottambuli è quello del corpo, l’eroe più impopolare: è acqua_man. Ore 3:33, finalmente a quest’ora il pudore, sbatte per l’ultima volta la coda e spira. Amo tutti gli animali, anche tra gli insetti e gli artropodi, ho tante […]

XXII

Walt Whitman, foglie d’erba, una lode al sogno, un canto onirico. Un sentiero, “m’ inchino alla vostra grazia”. Gli articoli determinativi mi fanno schifo. Musa non devi imporre il tono al canto, arrovellare il cervello. Stupidamente. Vi farò tremare come foglie al vento, che mi sia dato conforto ora! Dell’indomani nessuna sciagurata visione, poisson coffre […]

XXI

Divertiamoci ed immaginiamo l’inferno come un grande gioco di società, ecco fiorire seminterrati frastornanti di musica techno_bourgeois. Miami vale l’umanità che la popola di notte: fantastica. Merita di essere “girata” a piedi (a me “il visitare” dà un sensazione collosa “da turista”). Bisogna vivere gli angoli bui, le ragnatele avvolgibili delle luminarie. Scusate ma prima […]

I – XX

Sono andati perduti. Né mai sarà divulgata la loro disgraziata ovvero fortunosa sorte. Fonti, cosiddette autorevoli, dibattono in T.V. di un falò goliardico della comunità filosofica, poiché non socialmente utili e neppure psicologicamente sani. Dicerie infine, e ce ne scusiamo, asseriscono che sia stato lo stesso autore ad averli gettati in mare per un attacco […]

L’abisso

Virulence, patafobico, Frank Sinatra, un buon auspucio, lettere ad un cane randagio, mordace, capo stretto e collo sottile. Discontinuità, coscienza remota, tragitto labirintico, non calpestare il prato. Mi annoio, non è vero, mi diverto non è vero. Ecco l’accusa, lors_ignori: “ma non potresti fare una vita normale divisa tra una sedia girevole e 4 mura […]

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Prologue

I_O era seduto in alto sulla scogliera da giorni, fissava l’infinito, lo sguardo immobile rivolto a nord-est. 3 volte era passato il suonatore con la sua lira cantando con le capre in coro. Il suonatore: “scendi e canta con noi, tu vivi pene care solo agli antichi eroi” I_O rifiutava e restava silencieux. I_O: “vorrei […]